C’era una volta l’aula di musica della Scuola Svizzera di Bergamo… 

Un’aula bellissima dove, ogni giorno, gli studenti della scuola approcciano per le prime volte la melodia e il ritmo. Uno spazio bello e versatile dove gli allievi entrano in contatto con un mondo speciale, fatto di suoni, di note e di strumenti musicali e dove iniziano il loro percorso di apprendimento del linguaggio della musica. 

Sì, un linguaggio. Proprio come insegna l’esperto di musica Oliviero Biella, da ormai 15 anni parte del corpo insegnanti della Scuola, la musica è la base dell’apprendimento, anche nelle fasce di età più giovane. Si parte quindi con il Kindergarten – momento focale per introdurre la musica. Le attività svolte con i più piccoli hanno l’obiettivo di supportare l’assorbimento linguistico musicale. Il corpo viene spinto a sincronizzarsi con la melodia perché la musica – prima di essere il prodotto di uno strumento musicale – è una sincronia motoria. Attività di ascolto e di movimento si concretizzano all’interno delle aule, per stimolare l’intelligenza senso-motoria negli studenti.

Negli anni successivi, si passa ad una lettura ritmica e melodica, grazie ad azioni specifiche più accurate che portano i bambini ad individuare elementi melodici e ritmici – i due parametri che diventano scrittura musicale. I tamburi vengono inseriti per riportare gli elementi ritmici anche sul piano visivo, con i suoni che si trasformano in segni – ovvero lunghezze ritmiche – ed infine in gesti. Gestualità che aiutano la mente a memorizzare e individuare le altezze che incontriamo nelle canzoni. 

L’educazione musicale alla Scuola Svizzera di Bergamo non è solo una tra le materie di studio imposte dai programmi scolastici, è bensì un importante aspetto della quotidianità, introdotta anche per la sua capacità di creare sinergie ed empatia all’interno di un gruppo. 

Perché come ricorda il Maestro Biella, fare musica con gli altri è un gioco sincronico. Ogni individuo deve saper entrare in profonda relazione con l’altro, interpretando gesti e tempi di ogni membro del gruppo. Un aspetto che, con i primi approcci, è inconscio, ma che diventa sempre più conscio con la pratica. Un valore che crea fondamentali presupposti di amicizia, ma anche di civiltà, di comunità.

La musica nella nostra scuola è sì curricolare, ma anche oggetto di attività pomeridiane facoltative dove insegnanti preparati introducono i propri studenti all’utilizzo di uno strumento musicale. Tra questi, la chitarra pizzicata, diversi strumenti a fiato, e pianoforte. 

Un pianoforte verticale Rieger Kloss che – come anticipato – ha una storia bellissima, che si fonde con quella della Scuola Svizzera di Bergamo e della famiglia Legler, che la accompagna fin dalla sua fondazione. 

All’inizio dell’anno scolastico 2021-2022, Patrizia Legler – figlia dell’indimenticato Presidente Enrico Legler, che per oltre 40 anni dedicò la sua competenza e passione alla SSBG – con un nobile gesto ha donato lo strumento musicale alla scuola, in memoria di Enrico e come ringraziamento all’attuale Presidente del Consiglio Elena Legler-Donadoni, per il suo impegno nel portare avanti il progetto di suo padre.

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